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4 Giugno 2019

Ti seduco con il Neuromarketing

Come si comporta la mente umana di fronte a dei beni di consumo?

 

Cos’è il Neuromarketing? Vendere un prodotto? Prima ti seduco! E’ questa la regola base!

In fin dei conti il marketing è l’arte della persuasione, e per funzionare bene deve conoscere la psicologia umana.

Capire i meccanismi della mente umana è il primo step dei marketer. Ed ecco che entra in gioco il Neuromarketing, che studia proprio la risposta emotiva dei consumatori difronte alla sponsorizzazione di un brand.

Chi comanda le scelte d’acquisto? La pubblicità?! Penserete voi! No, non è così!

E’ sempre la mente umana che decide, ma in base a che cosa? In base alle emozioni! Quanto più una pubblicità è capace di generare emozioni, quanto più condizionerà la psicologia del consumatore e quindi le sue scelte.

La maggior parte dei più importanti marchi mondiali investe nel Neuromarketing per riuscire ad indagare la parte inconscia del nostro cervello e condizionare le scelte dei clienti.

La novità introdotta dal Neuromarketing è l’utilizzo di tecniche neuroscientifiche, facendo leva su altre discipline quali l’economia comportamentale, e la psicologia cognitiva e sociale.

Attraverso vere e proprie tecniche di scansione del cervello, come la risonanza magnetica funzionale, è possibile visionare quali sono le aree del cervello umano che si attivano quando ci si trova difronte ad uno spot, brand o pubblicità. Questa tecnica permetterebbe, così, alle aziende di studiare ed affinare le performance di un prodotto.

Secondo gli esperti di Neuromarketig è importantissimo:

– Incrementare l’emotività con amici e familiari, veri ambasciatori di certi marchi

– Generare maggior coinvolgimento emotivo nel posizionamento dei marchi, nel Neuromarketing vale il concetto di aspirazione

– Distinguersi dalla massa e infrangere l’usuale.

Il logo rimane sempre l’elemento distintivo ed identificativo di un brand, ma non può essere creato solo per essere guardato, un logo deve essere anche “sentito” attraverso tutti gli altri sensi.

Siamo sempre più assuefatti dalla pubblicità e diventa sempre più difficile per un brand fare bingo, ecco perché il Neuromarketing, nonostante le varie opposizioni etiche su questo modo di scrutare il cervello umano, potrebbe rappresentare la chiave di volta per riuscire ad emergere ed essere vincenti.

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