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21 Giugno 2019

La psicologia dei colori

Il potere dei colori ed il loro significato

 

Psicologia dei colori

Cos’è la psicologia dei colori? Prima di dare una spiegazione psicologica cerchiamo di capire cos’è il colore. Quando la luce colpisce un oggetto una parte di essa viene assorbita dall’oggetto stesso, l’altra, invece, viene riflessa e trasmessa ai recettori cromatici presenti all’interno del nostro occhio. I fotorecettori trasformano poi la luce in impulsi, che attraversano le vie nervose fino al cervello, il quale genera un ‘impressione sensoriale.

Perché impressione sensoriale? Perché ogni individuo interpreta il colore in maniera differente in base al suo stato d’animo. Non esistono solo i colori primari, (rosso, giallo, blu), ma esistono tante sfumature che nascono dalla combinazione dei colori primari. Attenzione però! Pensate a quante gradazioni appartengono ad uno stesso colore.

Immaginate di dover acquistare per telefono un pezzo di stoffa. Voi avete bene in mente la sfumatura di colore che più vi piace, ad esempio un particolare tipo di rosso che tende al fragola, ma non al corallo e nemmeno al rosso red carpet ecc…Se non siete dei veri esperti e non ricorrete ad una disciplina specifica, come la clorimetria diventa davvero difficile poter definire un colore in base alla percezione individuale. Lo sapevate che anche il bianco ha differenti gradazioni e sfumature? Esistono gli spettrofotometri ad altissima precisione che sono in grado di dare risultati affidabili circa la misurazione di un colore, ciò che l’occhio umano non sarebbe in grado di fare…

Dopo aver cercato di dare una spiegazione tecnica sul colore, ora proviamo a capire come mai ogni individuo percepisce il colore in maniera differente. Perché si parla di psicologia dei colori?

Quante volte abbiamo affermato che il nostro colore preferito è….? Ebbene questo dimostra che ognuno di noi vive il colore come un qualche cosa che appartiene alla propria personalità. Avete mai sentito parlare di Cromoterapia? E’ una medicina alternativa che studia i colori per curare addirittura alcune malattie. Secondo questa disciplina pare che i colori siano in grado di influenzare il nostro sistema metabolico, nervoso ed immunitario. Questa pratica ha origini antichissime, era utilizzata infatti dagli antichi egizi, greci, romani ecc…

La psicologia dei colori ha una sua identità. Ad ogni colore è attribuito un suo significato:

Il verde è il colore della natura. Rappresenta l’armonia, la speranza l’equilibrio fra mente e corpo. Nella cromoterapia viene utilizzato per calmare il sistema nervoso. Provate a pensare un po’ ai banchi di scuola, effettivamente di che colore sono? Verdi! E i camici dei medici chirurghi?

Il rosso è il colore del fuoco, del sangue. Rosso vuol dire forza, passione, determinazione. Viene utilizzato per accelerare i battiti cardiaci ed alzare la pressione sanguigna, per combattere la depressione, asma ecc…. Quando guardiamo il colore rosso ci viene subito in mette, il semaforo che ci impone di fermarci, oppure le segnaletiche stradali, gli stop, tutto ciò che deve catturare al massimo la nostra attenzione.

Il blu, al contrario ha un effetto tranquillizzante e referenziale. Il colore del mare e del cielo. In cromoterapia viene utilizzato per curare l’insonnia, la pressione alta ecc…. E la referenzialità e autorevolezza del blu la ritroviamo ad esempio nelle macchine dell’ordine dei carabinieri, della polizia, della finanza, oppure nei packaging di alcuni brand autorevoli e famosi come la “Barilla”.

Nella psiciologia dei colori il giallo rappresenta il sole che da vita, la luce, il calore, l’energia. Sembra che sia in grado di dare felicità, gioia, grinta. Pare migliori le funzioni gastriche, il sistema linfatico, elimina le tossine dal fegato ed intestino.

L’arancione, è il colore dell’ottimismo, della positività e altruismo. L’arancione aiuta la tiroide, la stanchezza, sonnolenza. E’ uno dei colori più utilizzati nel mondo pubblicitario proprio perché crea gruppo, seguaci.

Il viola è il risultato del mix tra il blu e il rosso. E’ il colore per eccellenza della mistica e della spiritualità, della fantasia, intelligenza. E’ il colore della meditazione. Facilita l’equilibrio tra il sodio e potassio, contribuendo lo sviluppo osseo, terapeutico contro i reumatismi, crampi, curativo per il cuoio capelluto. E’ utilizzato anche come inibitore della fame.

Il marrone, è il colore della terra. Indica sicurezza, fiducia e solidità.

Il grigio è il colore della neutralità

Il nero? Dimagrisce, penserete voi!. Se pur tanto usato nella moda, perché regala sobrietà ed eleganza, nella psicologia dei colori è la negazione del colore stesso. In genere è attribuito alla negatività, pessimismo. Nella psicologia infantile, quando un bambino disegna utilizzando soprattutto il colore nero, gli psicologi lo attribuiscono ad un trauma subito.

Il bianco è il colore della luce e della creazione. Significa equilibrio e trasparenza. In cromoterapia viene utilizzato per stimolare le cellule, e in caso di carenza di vitamine.

Nel visual design l’utilizzo della psicologia dei colori è fondamentale:

E’ importante scegliere i colori in base al target di riferimento.
Identificare gli obiettivi da raggiungere. Che messaggio vogliamo trasmettere?
Semplicità, ordine e coerenza. E’ sbagliato scegliere troppi colori

I colori ci trasmettono emozioni e specifici stati psicologici, ecco l’importanza della psicologia dei colori. Conoscerla può aiutare a raggiungere dei risultati straordinari.

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